INTERAZIONI – Puntata 172

INTERAZIONI – Centosettantaduesima puntata

La nuova puntata è un inno alla benevolenza verso noi stessi e nel contempo contiene un grande messaggio di prenderci cura di chi ci circonda e della natura. Siamo stati all’Ortogiardino Rigermoglio in compagnia di Rita Marongiu e della Dottoressa Monica Meloni con la quale abbiamo potuto parlare anche del Metodo In bolla.

Emozioni per grandi e piccoli al Parco Comunale di Siliqua con il Festival Giardini Aperti di Abaco Teatro

Il 16 e 17 luglio a partire dalle 19,30 al via i nuovi appuntamenti della storica kermesse tra fiabe, tradizione, mitologia classica rivisitata in danza e storia del ciclismo italiano

Fra tradizione, storia d’Italia, mitologia e originalissime fiabe prosegue il “Festival Internazionale della Sostenibilità – Giardini Aperti”, organizzato da Abaco Teatro sotto la direzione artistica di Rosalba Piras e giunto alla sua XIX edizione. Una manifestazione dalle mille sfaccettature artistiche che trasforma parchi e luoghi storici in palcoscenici naturali per fondere l’arte con una visione evoluta dell’umanità, dove il rispetto per la Terra si intreccia alla bellezza delle differenze.

Il viaggio del Festival fa tappa a Siliqua il 16 e 17 luglio, nella splendida cornice verde del Parco Comunale, per un’intensa maratona di emozioni sotto le stelle. Si comincia giovedì 16 luglio alle ore 19,30 con “Fiabe Sarde”, una produzione firmata Abaco Teatroscritta e diretta da Carla Orrù sul palco con Marta Proietti Orzella. In scena, la bizzarra Signorina Nara Conta gira il mondo insieme a un simpaticissimo Ranocchio e a un libro magico ricco di storie e formule matematiche. Tra scenografie coloratissime, musiche, indovinelli e canti in lingua sarda, i piccoli spettatori vengono catapultati in un tempo lontano, interagendo direttamente con creature fantastiche dell’antica isola come Janas e Giganti, fino a un festoso finale collettivo.

La serata prosegue alle ore 22.00 con l’appuntamento firmato ASMED Balletto di Sardegna “Perseo e Medusa”, ideazione e regia di Senio G.B. Dattena, coreografia di Cristina Locci. In scena lo stesso Senio G.B. Dattena insieme a Luca Mameli, Luana Maoddi e Martina Spiga. L’affascinante produzione, dal forte impatto visivo, unisce la fisicità della danza contemporanea alla parola teatrale per rileggere uno dei miti greci più avventurosi, strutturato come una fiaba classica tra eroi, mostri marini e interventi divini. Sul palco i corpi dei danzatori si fanno sculture in movimento per incarnare le paure ancestrali, veicolando un profondo messaggio pedagogico sul valore del coraggio, della giustizia e dell’amore.

Infine, gli appuntamenti a Siliqua si concludono venerdì 17 luglio con due spettacoli per grandi e piccini.Spazio al pubblico più giovane alle ore 19,30 con Il Crogiuolo che porta in scena “La Principessa Ribelle e altre storie di ribellione”, testo di Marta Gessa e Nicolò Del Piano interpretato dalla stessa Marta Gessa. L’opera, dinamica e pungente, segue le vicende di una bambina appassionata di lettura che rifiuta i vecchi cliché delle principesse indifese per rivendicare il diritto all’indipendenza, desiderando trasformarsi in una vera e propria “principessa azzurra” cacciatrice di draghi, stimolando così le nuove generazioni a superare i condizionamenti e gli stereotipi di genere.

A chiudere la tappa di Siliqua, alle ore 22.00 “Ottavio Bottecchia – Vite in volata” un’opera di Abaco Teatro interpretata da Tiziano Polese, autore anche di una profonda ricerca storica sul personaggio, con la partecipazione e la regia di Rosalba Piras, voce fuori campo di Antonio Luciano. Lo spettacolo, sospeso tra dramma e trascinante comicità, usa l’epopea del leggendario ciclista degli anni ’20, il primo italiano a vincere il Tour de France per due anni consecutivi in maglia gialla, come lente d’ingrandimento per dipingere la storia d’Italia del Novecento. Attraverso le fatiche delle salite impossibili, la fame atavica di un uomo che correva “solo per i soldi” e il mistero della sua tragica morte nel 1927, il racconto si trasforma in un focus emozionante e a tratti bizzarro sulle contraddizioni del nostro Paese.

Il “Festival Internazionale della Sostenibilità Giardini Aperti 2025” è organizzato da Abaco Teatro con il Contributo della Regione Autonoma della Sardegna Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, con il Patrocinio della Città Metropolitana di Cagliari, il sostegno e il patrocinio dei Comuni di Monserrato, Quartucciu, Siliqua, Vallermosa, Villaspeciosa e della Fondazione di Sardegna per le attività a Villaspeciosa Arte & Sostenibilità 2026.

Ingresso a offerta libera

INTERAZIONI – Puntata 170

INTERAZIONI – Centosettantesima puntata

Abbiamo festeggiato i 10 anni dalla nascita del gruppo Interazione. È stata un occasione per parlare coi fondatori di questo gruppo, Yudhisthira Dasa e Doreid Mohamad, e con altri amici che negli anni hanno dato un grande contributo nelle attività di questo gruppo, il presidente dell’ente Renzo Galanello APSIvano Argiolas, il rappresentante dell’Associazione Cile-Italia Giorgio Zucca e Pino Siddi, rappresentante del dialogo interreligioso per la diocesi di Cagliari. Le loro interviste ci hanno dato modo di comunicare l’importanza di essere uniti, sensibili alle problematiche che ci circondano e volti ad aiutare.

CAGLIARI BALLA SULLE NOTE DI FANTASTIC NEGRITO

Sul palco del Lazzaretto il 3 volte Grammy Award ha acceso il pubblico con una performance coinvolgente e straripante

La notte al Lazzaretto di Cagliari è stata un susseguirsi di balli ed emozioni: Fantastic Negrito e la sua band hanno esaltato il pubblico con suoni autentici e sfumature ricercate. Lo stile afroamericano, sound blues, funk, rock, si è miscelato alla voce melodica, graffiante di Fantastic Negrito. La sua grande capacità di permeare il palco ha fatto immergere il pubblico nei messaggi anticonformisti e di resilienza, lo ha divertito e coinvolto facendolo sentire al centro del mondo.

I messaggi raccontati attraverso le sue canzoni e il suo mood urban e punk hanno creato un legame mistico travolgente. L’energia trasmessa dal palco ha creato momenti di pura alchimia, come un onda che attraversava il pubblico e di rimando caricava la band e Fantastic Negrito. Tutto questo ha creato un momento in cui la negatività non aveva spazio e le avversità erano fuori luogo; il Lazzaretto è stato un tempio di stimolo alla vitalità, al cambiamento e alla visione orientata alla scoperta che riconoscersi autentici è ciò di cui abbiamo bisogno per essere protagonisti del nostro progresso.

Vibes in Black, con la firma Vox Day, ha regalato ai cagliaritani un’esperienza che li ha fatti sentire internazionali. Dal quotidiano al palco, raccontando un vissuto che porta con se la voglia di cambiare e la forza di chi non si piega, Fantastic Negrito ha messo in scena tutta la sua onestà emotiva senza risparmiarsi negli acuti così come nell’utilizzo di registri bassi e gutturali coi quali coinvolgeva il pubblico in una call and response emotiva tra palco e la platea.

La serata del Lazzaretto ha mostrato come un’esperienza di vita che va oltre i confini, come d’altro canto è la musica: senza confini! Ha mostrato quanto, in un momento di scambio di emozioni autentiche ci si possa sentire liberi, uniti e sicuri di portare a casa un momento indimenticabile.

INTERAZIONE COMPIE 10 ANNI

Il gruppo si è riunito per festeggiare quella prima riunione in cui Cristiani Cattolici, Hare Krishna, Musulmani e Scientologist si riunirono con l’intento di creare momenti di condivisione e impegno sociale

Lo scorso 30 giugno il Gruppo Interazione ha festeggiato i suoi primi 10 anni. Fondato nel giugno del 2016 da Don Ettore Cannavera, il musulmano Mohamad Doreid, il referente dei devoti Hare Krishna, Yudhisthira Dasa, i rappresentanti della Chiesa di Scientology della Sardegna, Nicola Oi e Ignazio Deriu, il gruppo si è riunito per dare una scorsa alle innumerevoli attività che in questi 10 anni lo ha visto impegnarsi per diffondere ideali di reciproca comprensione, tolleranza, condivisione e soprattutto amicizia. Il punto di partenza di quella prima riunione di 10 anni fa fu il precetto “Rispetta la Fede Religiosa degli Altri”, tratto dal libro La Via della Felicità di L. Ron Hubbard. Dopo quel primo confronto si è pensato che non solo i religiosi dovevano essere incentivati su coltivare certi valori, ma chiunque dovesse potersi sentire coinvolto. Questo il motivo per cui le attività non sono state solo di carattere interreligioso ma hanno assunto connotati sociali.

          La serata del 30 giugno ha visto fondatori e amici del Gruppo Interazione riuniti nella cappella della Chiesa di Scientology della Sardegna, a Cagliari. E’ stata una festa durante la quale si è potuto scorrere e raccontarsi le iniziative svolte in tutto questo tempo. Conferenze, iniziative di dialogo interreligioso, pulizie di spiagge e quartieri, donazioni del sangue, presentazione di libri, arte, sensibilizzazione per la cura dell’ambiente, approfondimenti sulle singole religioni, il premio Eroe per i Diritti Umani, sono oltre 60 le iniziative promosse e portate avanti da questo gruppo. Inoltre è in onda una trasmissione televisiva, Interazioni, che da qualche anno e con 170 puntate già andate in onda, promuove lo spirito di questo gruppo usando la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani come spina dorsale per gli argomenti che vengono trattati.

I fondatori hanno esteso l’invito a diversi amici che nel tempo anno dato un grande contributo alle attività di questo gruppo e con loro hanno discusso su quanto fatto. “Siete un faro nel buio, unite persone con sensibilità religiose e culturali diverse in un momento in cui la divisione è lo sport preferito da tanti”, ha detto Ivano Argiolas, presidente dell’Ente Renzo Galanello. Importanti parole anche da parte di Pino Siddi, incaricato del dialogo interreligioso per la diocesi di Cagliari: “Il vostro lavoro è importante perché incentivate a soffermarsi su coltivare la spiritualità senza mai perdere di vista le azioni concrete. Voi le fate, non vi limitate a predicare. La religione e la ricerca interiore sono importantissime, guai se vengono a mancare, ma la pratica deve consistere nell’aiuto nella società, per questo le vostre attività sono da ammirare”. Ancora, Giorgio Zucca, membro del direttivo nazionale dell’associazione Cile-Italia: “Abbiamo fatto tante cose insieme e mi sento parte di questo gruppo perché voi unite le persone e questo non può che essere un proposito che va esteso a tutti”.

Le iniziative del Gruppo Interazione ovviamente continueranno. La promozione dei valori più basilari, insiti in ognuno di noi, non può certo fermarsi. Sicuramente i fondatori del gruppo continueranno a farsi carico di queste attività e l’impegno verso la società non mancherà. L’obbiettivo, come sempre è stato, è legato a fare in modo che le persone siano stuzzicate a guardare il mondo che le circonda con l’intento di essere protagonisti di un miglioramento sociale che parte dal proprio operato.

INTERAZIONI – Puntata 169

Libertà di espressione è il motivo di questa puntata! Vi presentiamo il Salone dell’Artigianato Artistico della Sardegna e lo facciamo grazie al suo direttore artistico Marcello Muru. Il SAAS, inaugurato Il 26 giugno e accessibile fino al 5 settembre, sarà occasione perché tutti possano vedere la bellezza dei meravigliosi manufatti artistici di artigiani da tutta la Sardegna.

Giardini aperti 2026 – XIX Festival Internazionale della Sostenibilità

Si rinnova l’atteso appuntamento con il “Festival Internazionale della Sostenibilità – Giardini Aperti”, la storica kermesse organizzata da Abaco Teatrosotto la direzione artistica di Rosalba Piras, che quest’anno taglia il prestigioso traguardo della sua XIX edizione. Dal 9 luglio al 3 agosto 2026, la manifestazione si propone al pubblico come una grande vetrina itinerante di eventi tra spettacoli teatrali, performance di danza, laboratori e mostre fotografiche per un fitto cartellone multidisciplinare open air. Da sempre il segno distintivo di Giardini Aperti risiede nella sua capacità di trasformare i contesti naturali e urbani in palcoscenici spontanei dove il paesaggio smette di essere una semplice scenografia e si fa parte integrante della narrazione artistica, diventando esso stesso veicolo di messaggi ecologici e civici. E proprio in virtù di questa sua vocazione, il Festival risponde a una delle sfide più impellenti del nostro tempo, ponendo la sostenibilità ambientale, la tutela dei diritti umani, l’inclusione e l’accessibilità come linee guida indissolubili di tutto il progetto. Abitare poeticamente parchi, giardini, luoghi storici e orti botanici significa infatti creare spazi aperti a tutti, abbattendo le disuguaglianze economiche e sociali per garantire il diritto universale alla cultura. Un approccio che educa lo sguardo e l’anima del vasto pubblico a riconoscere il valore della biodiversità, il rispetto delle unicità umane e l’importanza del contatto diretto con la natura. Giardini Aperti rappresenta così un vero e proprio catalizzatore di cambiamento concreto, dove l’arte stimola i cittadini a riflettere sul rispetto della Terra e dei suoi abitanti, traducendo l’emozione spettacolare in una difesa attiva dell’ambiente e dell’equità sociale.

L’attenzione all’ambiente e al futuro del pianeta si riflette anche nella geografia stessa della manifestazione che fa del decentramento culturale uno dei suoi principi guida, contrastando l’isolamento delle periferie e valorizzando la bellezza diffusa del territorio. L’edizione 2026 toccherà ben sette comuni distribuiti tra la Città Metropolitana di Cagliari e il Sud Sardegna, portando l’arte direttamente nel cuore delle comunità locali. Da Cagliari a Siliqua, passando per Quartucciu, Monserrato, Villaspeciosa, Vallermosa e la suggestiva cornice costiera di Torre delle Stelle nel comune di Maracalagonis, l’iniziativa traccia quindi una mappa ideale dove le oasi verdi si collegano in una rete inclusiva di presidi di socialità, promozione della cultura, del paesaggio e riflessione.

Riguardo poi i contenuti artistici Giardini Aperti si distingue per la ricchezza, complessità e l’ibridazione dei linguaggi poetici dove la parola teatrale dialoga fluidamente con la danza contemporanea, la musica dal vivo, l’improvvisazione comica e le arti figurative. Una pluralità espressiva che segna una profonda ricaduta sul tessuto sociale, catturando l’attenzione di un pubblico eterogeneo e costruendo connessioni capaci di unire bambini, giovani, adulti e anziani in un’unica esperienza d’ascolto e condivisione. Il cartellone è composto e concepito non come una serie di eventi isolati, ma come un discorso omogeneo e organico. Le scelte dei testi, dei registi e delle compagnie ospiti si snodano lungo tre fili conduttori principali: la memoria storica come motore di cambiamento, il legame simbiotico tra essere umano e ambiente, e il riscatto sociale dei vulnerabili.

La proposta destinata all’infanzia e alle famiglie, ad esempio, utilizza la struttura antropologica della fiaba, del mito e del gioco per educare alla cura di sé, degli altri e dell’ambiente. Il recupero dell’identità locale e il fascino della tradizione orale si fondono in “Fiabe Sarde” firmato da Abaco Teatro dove il racconto diventa lo scenario ideale per riscoprire il valore dell’ascolto e il rispetto della propria terra. Il mito classico e la danza contemporanea si intrecciano invece in “Perseo e Medusa” prodotto da ASMED Balletto di Sardegna, un’opera che mette in scena l’archetipo del coraggio contro il destino e l’amore per il bene. La letteratura mondiale e i suoi personaggi più famosi vengono invece destrutturati per lanciare messaggi di profonda attualità civile e pedagogica. Accade con “La Principessa Ribelle e altre storie di ribellione” de Il Crogiuolo, che scardina gli stereotipi di genere per educare all’indipendenza e alla libertà di scelta e con “Un burattino pasticcione” messo in scena da La Bottega dei Teatranti, in cui le disavventure di Pinocchio mostrano ai bambini come dagli errori si possa imparare a diventare grandi. La figura del celebre burattino di Collodi si evolve ulteriormente in chiave contemporanea con “Sicuro? Sicuro! Le nuovissime avventure di Pinocchio” firmato da Rossolevante, uno spettacolo che trasforma la favola in una lezione interattiva sulla prevenzione, la sicurezza sul lavoro e la cura del proprio corpo. La rilettura ecologica in chiave sarda si compie poi in “Ciuffetto Rosso” di Anfiteatro Sud, dove l’attraversamento del bosco si fa rito iniziatico per educare all’accoglienza del “diverso” e al rispetto delle risorse naturali. Infine, l’educazione emotiva e la lotta alle insicurezze passano attraverso l’ironia di “Paura fatti sotto” prodotto dagli Actores Alidos, una favola moderna che insegna ai più piccoli a esorcizzare i propri mostri interiori, mentre il coinvolgimento giocoso e l’inclusività trovano la loro massima espressione nella pista de “Il circo più magic del mondo” di Abaco Teatro.

Dall’altro lato, la drammaturgia per adulti scava nelle biografie di figure straordinarie o nei meandri dell’underground sociale, legandosi a filo doppio ai temi della memoria civica e della tutela ambientale. La fusione totale tra scienza, impegno politico e amore per la natura prende vita in “Il Giardino di Eva Mameli Calvino” di Abaco Teatro, opera che celebra la prima donna alla direzione dell’Orto Botanico di Cagliari, capace di sfidare i pregiudizi del suo tempo e di farsi pioniera della protezione ambientale. Il superamento dei limiti fisici e la fatica dello sport si fanno invece metafora della storia d’Italia in “Ottavio Bottecchia – vite in volata” sempre prodotto da Abaco Teatro, un’intensa narrazione che usa il ciclismo eroico degli anni ’20 per indagare i chiaroscuri e le contraddizioni del nostro Paese. Il surreale e giocoso grido di libertà di chi vive ai margini e la ricerca di un riscatto personale e sociale animano poi la commedia pungente “Le Topastre” messa in scena da Abaco Teatro, in cui brevi ritratti femminili grotteschi e vulnerabili si ribellano a una condizione di subordinazione. Il percorso si arricchisce di linguaggi musicali e temi misteriosi con “Filastarocca. Arcani, archetipi e filastrocche” prodotto da Teatro La Maschera, un viaggio affascinante che scava nel mistero dei tarocchi per esplorare le energie e le memorie degli antenati. Infine, il Festival celebra le più alte riflessioni filosofiche universali con “Il sogno di un uomo ridicolo” di Abaco Teatro dove il capolavoro di Dostoevskij, teso tra sogno e follia, diventa una potente esortazione contemporanea alla rigenerazione morale e alla speranza.

Il pubblico è così guidato attraverso un percorso in cui ogni spettacolo, in modo dinamico e vivace, intende risvegliare consapevolezze e coscienze, supportato anche dal racconto visivo della mostra fotografica “Semi di Speranza”, testimonianza concreta di responsabilità e cambiamento sociale.

Si parte il 9 e 10 luglio a Cagliari, nella straordinaria cornice dell’Orto Botanico, luogo simbolo della biodiversità e della ricerca scientifica. Qui, giovedì 9 luglio alle ore 18.00, la giornata si apre all’insegna della solidarietà e della manualità con il Laboratorio creativo “Caccia ai Diritti” gratuito per bambini dai 3 ai 12 anni, curato interamente dai volontari dell’UNICEF per stimolare la fantasia dei più piccoli attraverso il gioco e la socializzazione.  A seguire, alle ore 19.00, spazio alla produzione di Abaco Teatro con “Fiabe Sarde”testo e regia di Carla Orrùinterpretato dalla stessa regista insieme a Francesca Cabiddu con le scenografie coloratissime di Luigi Garau. Lo spettacolo vede protagonista la stravagante Signorina Nara Conta che, girando il mondo con un libro magico sospeso tra aritmetica e incanto, evoca le leggende millenarie dell’isola per immergere i piccoli spettatori in un universo di suoni, filastrocche e canti in lingua sarda, riscoprendo la bellezza dell’ascolto in un finale corale e festoso. Una performance pensata per stimolare la creatività dei bambini, avvicinandoli alle radici più profonde della tradizione orale attraverso l’interazione diretta e il divertimento. Il giorno successivo, venerdì 10 luglio, per l’intera serata viene allestita la Mostra Fotografica “Semi di Speranza” a cura di Operazione Africa ODV, i cui scatti documentano la storica e coraggiosa missione umanitaria avviata da Padre Puggioni in Congo, offrendo una testimonianza visiva di responsabilità, riscatto e dignità focalizzata sulla costruzione di scuole, pozzi d’acqua e vite salvate. Alle ore 19.00, sempre all’Orto Botanico, va poi in scena “Ottavio Bottecchia – Vite in volata”scritto da Tiziano Polese e prodotto da Abaco Teatro per la regia di Rosalba Piras. Sul palco Tiziano Polese con la partecipazione di Rosalba Piras e Antonio Luciano. Si tratta diun focus biografico intenso sul primo ciclista italiano a vincere il Tour de France nel 1924 e nel 1925 che unisce la fatica epica dello sport al racconto di un’Italia ferita dalla Grande Guerra, offrendo una potente riflessione storica sul nostro Paese. L’attore sul palco restituisce al pubblico l’emozione, il sudore e la determinazione di un atleta leggendario, trasformando la pedalata in un inno alla resilienza umana contro le avversità storiche e politiche del primo Novecento.

Si prosegue il 16 e 17 luglio a Siliqua nelle aree verdi del Parco Comunale, per una due giorni ad alta densità performativa che comincia giovedì 16 luglio alle ore 19.30 con la replica per le famiglie di “Fiabe Sarde” firmata da Abaco Teatro. Alle ore 22.00 il palco passa all’ASMED Balletto di Sardegna con “Perseo e Medusa”, ideazione e regia di Senio G.B. Dattena, coreografia di Cristina Locci e in scena lo stesso Senio G.B. Dattena insieme a Luca Mameli, Luana Maoddi e Martina Spiga. Si tratta di un’affascinante produzione che unisce la fisicità della danza contemporanea alla parola teatrale per rileggere il mito classico, lanciando un profondo messaggio pedagogico sul valore del coraggio, della dedizione filiale e della giustizia. I corpi dei danzatori diventano sculture in movimento che incarnano le paure ancestrali e la forza del superamento del destino, in un perfetto equilibrio tra antico e moderno. L’indomani, venerdì 17 luglio alle ore 19.30Il Crogiuolo presenta “La Principessa Ribelle e altre storie di ribellione”adattamento di Marta Gessa e Nicolò Del Piano con Marta Gessa in scena, godibilissimo spettacolo incentrato su una bambina appassionata di lettura che rivendica il diritto alla libertà, desiderando trasformarsi in una principessa azzurra che caccia i draghi e regalando così un nuovo sguardo sull’indipendenza e sulla scelta di genere. Sul palco, la narrazione si fa dinamica, ironica e pungente, abbattendo con brio i cliché delle vecchie fiabe per invitare le nuove generazioni a scrivere il proprio futuro senza condizionamenti. Infine, alle ore 22.00, nuova replica serale di “Ottavio Bottecchia – Vite in volata” di Abaco Teatro, un’opera capace di coniugare dramma storico e momenti di trascinante comicità.

Il Festival fa poi tappa il 18 e 19 luglio a Quartucciu per valorizzare il Parco Urbano Sergio Atzeni intitolato al grande autore sardo. Si inizia sabato 18 luglio alle ore 19.30 con La Bottega dei Teatranti e lo spettacolo “Un burattino pasticcione”, testo e regia di Stella Iodice con Margherita Frau, Aldo Milia e Giovanni Trudu in scena. La pièce vivace, ispirata al capolavoro di Collodi e pensata per la fascia dai 3 ai 10 anni, ripercorre il viaggio formativo di Pinocchio tra gag, canzoni e interazioni dirette con la platea, ricordando come anche attraverso l’errore si compia il cammino verso l’età adulta. I tre attori sul palco danno vita a un ritmo incalzante e colorato, dove la scenografia stessa sembra animarsi per svelare l’importanza del perdono, dell’onestà e della crescita personale dei più piccoli. Il Festival prosegue domenica 19 luglio alle ore 19.30 con la replica di “Fiabe Sarde” di Abaco Teatro seguita alle ore 22.00 da “Il Giardino di Eva Mameli Calvino” sempre prodotto da Abaco Teatro con testo, regia e interpretazione di Valentina Sulas e Andrea Mameli. La messinscena ambientata nei primi del Novecento, racconta l’incontro culturale tra un umile giardiniere sardo e la scienziata pioniera Eva Mameli Calvino, prima donna in Italia a dirigere l’Orto Botanico di Cagliari, rievocandone l’attivismo d’avanguardia per la protezione della natura e la formazione intellettuale del figlio, lo scrittore Italo Calvino. Un dialogo serrato ed emozionante che mette in luce la passione per la botanica e la determinazione di una figura femminile straordinaria, capace di parlare di ecologia e conservazione della biodiversità con un secolo di anticipo.

Gli appuntamenti di Giardini Aperti continuano il 23 e 24 luglio a Monserrato nel suggestivo spazio del Cortile della Casa della Cultura, proponendo giovedì 23 luglio alle ore 19.30 ancora una preziosa occasione per i più piccoli con la narrazione identitaria di “Fiabe Sarde” di Abaco Teatro. Si prosegue il 24 luglio alle ore 19.00 con il laboratorio di caviardage ed educazione ambientale “La Scienza fiorisce come La Poesia” a cura di Giuseppina Ragucci e Brice Grudinaspazio dedicato a partecipanti di tutte le età come viaggio speciale tra scienza, natura e creatività per scoprire la straordinaria figura di Eva Mameli Calvino. Ispirati dalla sua vita avventurosa si sperimenterà il Metodo Caviardage® di Tina Festa: una tecnica di scrittura poetica visiva che permette di dar voce alle proprie emozioni “illuminando” parole nascoste tra pagine di vecchi libri e riviste, per poi contaminarle con il disegno e il collage. Un’occasione per riflettere sul nostro legame olistico con la Terra e creare piccoli capolavori d’arte e poesia. A fine serata poi, alle ore 22.00, il Teatro La Maschera presenta “Filastarocca. Arcani, archetipi e filastrocche” di e con Daniele Pettinau accompagnato dalle musiche dal vivo di Fabrizio Lai Dessì e Antonio Firinu, uno spettacolo che compie un viaggio esilarante e misterioso all’interno dei 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi facendo emergere da un vecchio baule storie, antenati e filastrocche capaci di rapire lo spettatore. Le note musicali si fondono con la recitazione istrionica per esplorare l’inconscio collettivo e le memorie della nostra terra, offrendo una performance dal sapore ancestrale, poetico e a tratti comico, adatta a un pubblico di tutte le età.

Giardini Aperti si sposta il 25 e 26 luglio a Villaspeciosanella splendida cornice naturale del Parco San Platano, dove sabato 25 luglio alle ore 19.30 la compagnia Rossolevante presenta “Sicuro? Sicuro! Le nuovissime avventure di Pinocchio” di e con Silvia Cattoi e Cinzia Piras.  Lo spettacolo utilizza la figura universale del burattino collodiano in una riscrittura contemporanea e divertentissima per affrontare il tema della cultura della sicurezza, della prevenzione e della cura del proprio corpo. Attraverso l’uso del paradosso, della clownerie e del coinvolgimento della platea, l’opera trasforma argomenti complessi e civici in un gioco formativo indimenticabile per i bambini e i loro genitori. Domenica 26 luglio alle ore 18.00 poi, ritornano le attività laboratoriali per grandi e piccini con il workshop di caviardage ed educazione ambientale “La Scienza fiorisce come La Poesia” a cura di Giuseppina Ragucci e Brice Grudina, seguito alle ore 19.30 dagli Actores Alidos che presentano “Paura fatti sotto”, liberamente ispirato a “Il mostro peloso” di Henriette Bichonnier con drammaturgia e regia di Valeria Pilia e l’interpretazione di Michela Cogotti Valera. Una favola moderna ricca di colpi di scena che guida i più piccoli a riconoscere e sconfiggere le proprie paure attraverso l’ironia. La recitazione vivace ed espressiva cattura lo sguardo dei più piccoli, insegnando che l’arma migliore contro i mostri reali o immaginari è sempre una sana e liberatoria risata. Infine, conclude l’intensa serata alle ore 22.00 Abaco Teatro con l’irriverente commedia “Le Topastre” liberamente ispirata a testi di Sergio Atzeni e Stefano Benni per la regia di Marta Proietti Orzella in scena con Carla Orrù. Una messinscena che si snoda in un susseguirsi di brevi e brillanti monologhi, tratteggiando ritratti grotteschi di donne dell’underground che lottano con ironia e leggerezza per il proprio riscatto sociale. Le due attrici sul palco scatenano una girandola di risate ma anche di riflessioni, portando alla luce le nevrosi quotidiane e i sogni di libertà di personaggi ben determinati ad evolversi.

Giardini Aperti prosegue il suo viaggio il 30 e 31 luglio a Vallermosa nella caratteristica atmosfera storica di Casa Montis. Si parte giovedì 30 luglio alle ore 19.30 con la messinscena “La Principessa Ribelle e altre storie di ribellione” firmata da Il Crogiuolo con Marta Gessa, per riscoprire l’indipendenza e la libertà attraverso fiabe riscritte fuori dagli schemi. Alle ore 22.00 spazio all’irriverenza ironica di Abaco Teatro con la commedia “Le Topastre” interpretata da Carla Orrù e Marta Proietti Orzella che con i loro monologhi brillanti raccontano il riscatto sociale femminile. Venerdì 31 luglio, alle ore 19.30, spazio ai bambini e alle loro famiglie con “Ciuffetto Rosso” della compagnia Anfiteatro Sud, testo e regia di Susanna Mameli con Francesco Civile e Federica Zucca. La messinscena affronta l’educazione ecologica e la cura del pianeta partendo da un bosco sardo di querce. Attraverso la tecnica del teatro d’attore con incursioni nella danza, nel canto e nella clownerie, lo spettacolo dinamizza l’azione di Cappuccetto Rosso conservando l’affresco classico di Perrault e dei Grimm per una pièce in cui i bambini imparano il valore dell’accoglienza della diversità, il risparmio energetico, il riciclo e la cura del pianeta, sentito come un’estensione della propria casa. Un’opera dal forte impatto visivo e pedagogico che trasforma gli alberi e la natura in veri compagni di viaggio da proteggere e rispettare ogni giorno. La tappa di Vallermosa si conclude alle ore 22.00 con la suggestiva e acclamata biografia sportiva di “Ottavio Bottecchia – Vite in volata” di Abaco Teatrocon Tiziano Polese, Rosalba Piras e Antonio Luciano.

Il Festival si conclude infine dal 1° al 3 agosto a Maracalagonisnella frazione marina di Torre delle Stelle nell’incantevole Giardino Shila in Via della Fenice 45. Nelle serate del 30 e 31 luglio, a partire dalle ore 21.00 e fino al termine degli eventi, sarà nuovamente possibile visitare la Mostra Fotografica “Semi di Speranza” di Operazione Africa ODV. La parte spettacolare riparte invece sabato 1° agosto alle ore 21.30 con il capolavoro dostoevskijano “Il sogno di un uomo ridicolo” prodotto da Abaco Teatro per la regia di Tiziano Polese e Rosalba Piras. In scena lo stesso Tiziano Polese con Rosalba Piras e Antonio Luciano per un viaggio lirico e drammatico nei meandri della coscienza umana teso a esortare il pubblico alla speranza e alla rigenerazione morale. Un monologo denso e magnetico in cui le parole del grande autore russo sollecitano il pubblico a una profonda riflessione sulla solidarietà, sulla ricerca della verità e sulla possibilità di un mondo privo di egoismi. Domenica 2 agosto alle ore 21.30 va poi in scena l’ultima replica di “Ottavio Bottecchia – Vite in volata” di Abaco Teatro, regalando agli spettatori le emozioni della grande storia del ciclismo italiano degli anni ’20. Il Festival si chiude infine lunedì 3 agosto alle ore 19.30 con una grande festa dedicata ai bambini con “Il circo più magic del mondo” firmato da Abaco Teatrotesto, regia e interpretazione di Tiziano Polese. Lo spettacolo ricco di gag, illusionismo e musica, trascina i piccoli spettatori al centro della narrazione facendoli diventare i veri protagonisti della pista. Uno spettacolo travolgente in cui il teatro si fa gioco puro e magia collettiva, lasciando nel cuore dei partecipanti un messaggio di amore per la natura e per la comunità.

Coerentemente con i principi di sostenibilità e inclusione che da sempre muovono Abaco Teatro, l’ingresso a tutti gli eventi del Festival è a offerta libera, un invito aperto a sostenere l’arte e il territorio in assoluta libertà.

Il “Festival Internazionale della Sostenibilità Giardini Aperti 2025” è organizzato da Abaco Teatro con il Contributo della Regione Autonoma della Sardegna Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, con il Patrocinio della Città Metropolitana di Cagliari, il sostegno e il patrocinio dei Comuni di Monserrato, Maracalagonis, Quartucciu, Siliqua, Vallermosa, Villaspeciosa e della Fondazione di Sardegna per le attività a Villaspeciosa Arte & Sostenibilità 2026.

Grazie per l’attenzione

Ufficio Stampa Abaco Teatro

Dafne Turillazzi

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Con Fantastic Negrito a Cagliari la black culture è live set e arte urbana nell’evento “VIBES IN BLACK” firmato da Vox Day

Il 3 luglio al Lazzaretto l’atteso concerto del premio Grammy Fantastic Negrito, il ritorno dei Casino Royale e il rap identitario dei Sa Razza per un evento che celebra la cultura di strada a 360 gradi

Il sound ribelle e l’identità profonda della cultura urban afroamericana conquistano il capoluogo sardo con l’evento “VIBES IN BLACK”, firmato Vox Day sotto la direzione artistica di Davide Catinari. Appuntamento quindi il prossimo 3 luglio a partire dalle ore 19,30 negli spazi del Lazzaretto di Cagliari per una serata ad altissimo impatto espressivo che esplora le radici ancestrali e le diramazioni contemporanee della musica afroamericana tra suono, scrittura, fotografia e performance. Sul palco una line-up stellare guidata da tre protagonisti indiscussi della scena internazionale: il tre volte premio Grammy Award Fantastic Negrito, i pionieri della sperimentazione milanese Casino Royale e i pilastri del rap identitario sardo Sa Razza.

“VIBES IN BLACK”: non solo musica, ma un vero e proprio manifesto culturale che si rivela al pubblico come una piattaforma poliedrica, dove ricerca e arti visive metropolitane si fondono e dialogano tra loro per celebrare la potenza globale dell’identità e dei linguaggi di strada. A inaugurare la fitta scaletta della serata alle ore 19,30 è la storica dell’arte Ivana Salis con la presentazione di “Muri di Sardegna. Luoghi e opere della Street art”, monumentale volume edito da Dario Flaccovio e curato dall’Associazione Asteras. Quest’opera enciclopedica mappa l’identità visiva dell’isola in oltre quattrocento pagine ricche di itinerari e documentazioni fotografiche, tracciando una linea continua che connette i pionieristici murales di protesta politica nati a Orgosolo e San Sperate negli anni Sessanta con le gigantesche e spettacolari facciate contemporanee di San Gavino Monreale e Cagliari. A seguire, il racconto dell’arte di strada si espande grazie al sound dei VentiNove, band nata dall’incontro di quattro giovani musicisti provenienti dal Conservatorio di Cagliari e uniti dall’esigenza di costruire un percorso artistico condiviso. Attraverso un repertorio di brani originali, la formazione composta da Lis – voce, Riccardo Caredda alla chitarra elettrica, Matteo Agus alle tastiere e Luca Pintore alla batteria, esplora i linguaggi della black music rielaborandoli in una chiave estremamente personale che riflette le diverse influenze e sensibilità dei componenti. Il risultato è un suono in continua evoluzione, dove groove, ricerca e scrittura collettiva si intrecciano in un’identità musicale originale e autentica. Dalla musica ai linguaggi performativi poi, gli spazi del Lazzaretto si trasformano in un vero e proprio cantiere visivo grazie al live painting degli Urban Center, collettivo specializzato nello sviluppo di progetti d’arte condivisi. I writer realizzeranno dal vivo un’imponente opera su un pannello di 8 x 2,5 metri intitolata PANGEA, concepita per stimolare una profonda riflessione sulla convivenza intelligente nel mondo. Attraverso il segno e il colore, l’installazione racconterà come piante, animali e popoli diversi si trovino a fare i conti con limiti fisici, ma soprattutto con barriere culturali, tradizionali e identitarie. L’azione artistica si chiuderà con la creazione di una scritta destinata a diventare un vero e proprio specchio per la coscienza collettiva, saldando visivamente la secolare tradizione del muralismo isolano ai messaggi universali della street art contemporanea.

Da questo climax visivo l’energia si sposta infine sul palco principale dando il via a una scaletta musicale serratissima che vede come primi protagonisti i Sa Razza, pionieri indiscussi del rap in Sardegna. Con le loro storiche rime identitarie e con i beat estratti dalle ultime novità discografiche, i Sa Razza testimoniano una fierezza artistica mai disposta a scendere a compromessi. A seguire, riflettori accesi sui milanesi Casino Royale, assoluti architetti della sperimentazione urbana in Italia, al momento impegnati nel tour celebrativo per il trentesimo anniversario di “Sempre più vicini”, capolavoro visionario che ha ridefinito la storia della musica indipendente italiana e che la band riporta in scena con arrangiamenti attuali, fondendo in un sound unico e ipnotico ska, reggae, dub e drum and bass.

Tra i momenti più attesi di “VIBES IN BLACK” spicca infine l’imperdibile appuntamento con Fantastic Negrito, a chiusura di una serata di grande musica e arte internazionale. Il leggendario bluesman americano, forte di ben tre Grammy Award consecutivi vinti nella categoria Best Contemporary Blues Album, sale sul palco del Lazzaretto proprio alla vigilia della pubblicazione del suo attesissimo nuovo album, “Fantastic Negrito Alive”, un progetto che arriva dopo il grande successo dell’ultima incisione in studio “Son of a Broken Man”, disco intimo e potente in cui l’artista esplora i temi della famiglia, del trauma e della dipendenza tecnologica, affrontata a viso aperto in brani graffianti come “Computer’s Blues”. Negrito, con la sua incredibile storia di riscatto umano, incarna la forma più pura e viscerale del roots-blues americano. Il suo stile mescola, con attitudine punk e vocazione istrionica, elementi di funk, soul profondo, rock psichedelico e gospel urbano. Sul palco, l’artista propone un set travolgente con i grandi classici della sua discografia, le canzoni dell’ultimo lavoro in studio e i nuovissimi singoli estratti dal prossimo disco. Un’esibizione magnetica, dotata di una straordinaria potenza a chiusura di notte nata per celebrare la musica come linguaggio di unione universale capace di far battere all’unisono il cuore della Sardegna, le strade di Milano e le radici più profonde d’America.

VIBES IN BLACK / SOTTOSUONI è organizzato da Vox Day e rientra nelle iniziative di Cagliari dal Vivo 2026 con il contributo del Comune di Cagliari e del Ministero della Cultura

Biglietti: € 36,50 (d.d.p. inclusi) 

Al botteghino la sera dei concerti: € 40,00

Ridotto possessori Carta Giovani Sardegna: € 30,00 (acquistabile solo al botteghino la sera del concerto dietro presentazione della Carta Giovani Sardegna) https://sardegna.cartagiovani.eu/ – Prenotazioni: info@voxday.com

Prevendite acquistabili su https://www.vivaticket.com/it/ticket/fantastic-negrito-guests/303331

Short link: https://rb.gy/q09a43

Per informazioni: telefono 070840345 – mail: info@voxday.com      

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Ufficio Stampa VOX DAY

Dafne Turillazzi

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La forza della cultura inclusiva conquista la città con il debutto di “SVELA Quartu” firmato da Impatto Teatro

Dal 29 giugno al 4 luglio a Quartu Sant’Elena tanti workshop aperti a tutti e gran finale con la performance urbana diretta da Karim Galici

Il progetto multidisciplinare “Storie, Voci e Luoghi Accessibili”, ideato da Impatto Teatro APS sotto la direzione artistica di Karim Galici e sostenuto con forza dal Comune di Quartu Sant’Elena, dopo mesi di workshop iniziati a febbraio, irrompe nel cuore della città con “SVELA Quartu”, l’evento conclusivo che unisce e armonizza l’intero percorso laboratoriale. L’iniziativa, vincitrice del bando “Volontariato, filantropia e beneficenza” della Fondazione di Sardegna e del bando di coesione sociale dell’Assessorato alle Politiche Sociali e Generazionali del Comune di Quartu Sant’Elena, presenta il frutto di un intenso cammino formativo e umano portando alla luce la linfa vitale di un’esperienza collettiva capace di ridisegnare lo spazio pubblico e trasformarlo in un incontro di creatività diffusa.

In questi mesi il progetto “Storie, Voci e Luoghi Accessibili” ha dato vita a un vero e proprio cantiere permanente di inclusione sociale attraverso l’espressione artistica, coinvolgendo circa ottanta iscritti, tra cui tanti disabili, che hanno operato a stretto contatto con formatori e operatori specializzati in quattro ambiti multidisciplinari tra teatro sensoriale, videomaking, scrittura creativa e danza. Una sinergia che ha permesso di scardinare le barriere relazionali e fisiche, tramutando il vissuto e la sensibilità di ciascuno in autentico materiale espressivo pronto a diventare strumento di cittadinanza attiva e profonda empatia condivisa. L’arte, in questo contesto, ha cessato quindi di essere una semplice evasione estetica o una messinscena formale per farsi indagine collettiva e multisensoriale, un mezzo necessario per squarciare il velo sull’isolamento sociale e restituire il diritto alla bellezza a chi troppo spesso viene confinato ai margini della vita comunitaria. A proposito dichiara il regista Karim Galici: “La sfida più grande è stata coinvolgere persone con disabilità per farle uscire dalla solitudine delle loro case. Il passo successivo è stato valorizzare il loro potenziale attraverso l’arte e ora, con SVELA Quartu, interazioni e creazioni diventano patrimonio condiviso per l’intera città.

In questo capitolo finale le attività si concentreranno dal 29 giugno al 3 luglio nel centro storico di Quartu con base nello Spazio Michelangelo Pira, dove si terrà un workshop multidisciplinare quotidiano aperto a tutti dalle ore 17,30 alle ore 20,00. Il laboratorio sarà focalizzato sulle discipline del progetto, offrendo un’opportunità unica ai residenti di partecipare attivamente alla genesi dell’opera finale prima della grande prova generale aperta al pubblico del 3 luglio alle ore 20,30, con partenza dal Parco Matteotti. La continua ricerca di un confronto immediato e orizzontale con la comunità mostrerà i suoi esiti il 4 luglio alle ore 20,30 quando il centro storico della città farà da scenario al debutto ufficiale di “SVELA Quartu”, una performance urbana itinerante e totalmente immersiva che valorizza la storia locale insieme alle vicende dei suoi abitanti, a cominciare da coloro che purtroppo vivono in solitudine e usufruiscono troppo poco dello spazio pubblico. Lo spettacolo, che rappresenta il traguardo dell’intero cammino laboratoriale, vede l’ideazione drammaturgica e la direzione artistica di Karim Galici, supportato dall’aiuto regia di Massimo Melis, dalle coreografie di Giovanna Stancampiano, dai costumi curati da Annalisa Ibba e dalle sonorità dal vivo di Tra Parola e Musica.

In scena si muoverà un imponente cast in cui attori professionisti come Adriana Monteverde, Monica Zuncheddu e Beppe Martini reciteranno al fianco dei numerosissimi allievi dei workshop che hanno preso parte alle sessioni intensive laboratoriali. Questa straordinaria opera collettiva si svilupperà tra le scenografie naturali della città per intrecciare le biografie personali dei partecipanti, le loro sfide e i loro sogni con l’identità stessa del luogo, coinvolgendo il pubblico in un cammino che simula e fa comprendere le difficoltà quotidiane della mobilità ridotta. Attraverso dinamiche di interazione diretta, l’opera permetterà a tutti di sperimentare in prima persona, sulla propria pelle, gli ostacoli e le necessità legate all’accessibilità quotidiana nello spazio pubblico. Un viaggio emotivo e immersivo, dove gli ostacoli urbani si fanno potente metafora delle barriere mentali e l’abbattimento degli stessi, insieme al riappropriarsi fisico di strade e piazze, si trasforma in un profondo gesto artistico e civile.

Lo spettacolo “SVELA Quartu” partirà dal Parco Matteotti (ex stazione ferroviaria), luogo della memoria e dell’inizio del viaggio da cui si originerà il cammino di tutti, in una grande e gioiosa parata di musiche e voci che invaderà vie e piazze fino a raggiungere il sagrato della Basilica di Sant’Elena, dove le performance si fonderanno in un finale corale di riscatto e appartenenza. La realtà cittadina verrà così amplificata e riscritta, ridisegnando la geografia urbana secondo i veri bisogni dell’anima. E proprio nella drammaturgia e nella regia di Karim Galici si rintraccia l’essenza di questa sfida, nata con l’intento primario di scardinare la solitudine forzata, valorizzando il potenziale inespresso attraverso l’arte affinché le interazioni e le creazioni nate nei laboratori non rimangano confinate nel momento dell’evento, ma diventino patrimonio culturale condiviso della cittadinanza.

L’articolato percorso del progetto “Storie, Voci e Luoghi Accessibili” lascerà inoltre una traccia indelebile nel tempo grazie alla preziosa collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission.  L’intero svolgimento dei workshop e l’intensità della performance urbana finale, puntualmente documentati, confluiranno infatti in un’opera cinematografica che verrà proiettata in anteprima assoluta il 24 luglio a Quartu Sant’Elena. Successivamente il film inizierà un lungo viaggio promozionale toccando regioni come il Piemonte e il Veneto e facendo tappa in Spagna, Polonia e Portogallo. La partecipazione ai più prestigiosi circuiti festivalieri nazionali e internazionali permetterà così di far viaggiare l’eco del progetto ben oltre i confini locali, con la volontà di proporre il “modello S.V.eL.A. Quartu” come punto di riferimento esportabile per tutte quelle buone pratiche che mirano all’inclusione reale attraverso la forza della cultura.

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Ufficio Stampa Impatto Teatro

Dafne Turillazzi

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